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Agenda21
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L’AGENDA 21 “entra” NELLE CASE

“……Lo sviluppo di oggi non deve compromettere lo sviluppo e le istanze delle generazioni presenti e future….”


Agenda 21 nasce nel 1972, durante la Conferenza di Stoccolma, dove si inizia a parlare di diritti e responsabilità dell’uomo in relazione all’ambiente e si sviluppa in un percorso a piccole tappe.
Fondamentale è della Conferenza delle Nazioni Unite tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992: lì si concretizza Agenda 21, un programma di azioni per lo sviluppo sostenibile del XXI° secolo, che affronta, in 40 capitoli, tutti i campi in cui è necessario assicurare l’integrazione tra ambiente e sviluppo.
In questo articolato e complesso programma vengono trattati gli aspetti sociali e economici dello sviluppo, i problemi della conservazione e della gestione delle risorse, il ruolo delle principali categorie sociali.
I 40 capitoli scritti a Rio indicano alla Comunità internazionale, ai Governi, agli Enti Locali, ai settori privati e alle Organizzazioni Non Governative i metodi che devono essere utilizzati per attuare lo sviluppo sostenibile.
Ma quando si può definire Sostenibile lo sviluppo? Quando prevede il rispetto degli equilibri ambientali e ne preserva l’utilizzo alle generazioni future.
Successivamente, nel 1994, a livello Europeo, la Carta di Aalborg, in linea con i 40 capitoli promulgati dalla conferenza di Rio, viene ratifica e sottoscritta da 250 rappresentanti di governo, organismi internazionali, istituzioni scientifiche e associazioni di imprenditori.
In Italia, le Città, le Province e le Regioni e gli Enti Locali che hanno sottoscritto Agenda 21 Locale si sono riunite nel Coordinamento Italiano A21L, organismo che mette in sinergia tra di loro i vari gruppi di lavoro e rappresenta in sede Comunitaria la visione e l’azione italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
Anche la Comunità Montana Valtellina di Tirano, condividendo questo percorso, ha sottoscritto la Carta di Aalborg, aderendo poi al Coordinamento Italiano di A21L.
L’A21L della Comunità Montana deve essere intesa come uno sforzo condiviso fra Amministratori e cittadini, associazioni e imprese, teso a identificare i problemi, le criticità presenti sul territorio e a trovare insieme delle possibili soluzioni di miglioramento.
Diverse le iniziative già messe in campo
Dopo il concorso nelle scuole per decidere il logo di Agenda 21 Locale, con una campagna a tappeto rivolta alle 12500 famiglie del comprensorio della Comunità Montana Valtellina di Tirano, è partita la fase di informazione e di partecipazione ai cittadini.
In un articolo apparso qualche mese fa su questo periodico abbiamo cercato di spiegare i significati dell’Agenda 21, come uno strumento concreto di dialogo tra l’Ente e i Cittadini, che impegna l’Amministrazione a tenere conto anche delle criticità percepite da parte di tutti coloro che il territorio lo conoscono, lo vivono e lo utilizzano nella vita di tutti i giorni.
Da qui lo slogan “A21L: Uno strumento a disposizione per il nostro futuro.”
In questa ottica si stanno svolgendo sul territorio della Comunità Montana dei Forum pubblici per presentare il Rapporto sullo Stato Ambientale, cioè la fotografia del nostro territorio, al fine di valutare, con quelli che in gergo vengono chiamati “gli attori locali”, cosa di può fare per migliorare ciò che non funziona e valorizzare quello che di positivo esiste, cercando di raggiungere uno sviluppo che sia appunto Sostenibile.

Il messaggio che intendiamo lanciare è dunque significativo: condividere un bisogno che la Comunità Montana ha fortemente sentito e cioè quello di creare uno strumento in più di ascolto prima di decidere il proprio operato.

L’Assessore al Territorio, Ambiente, Sviluppo Sostenibile
Lorena Moretti