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Comune di Aprica
Aprica - 1172 s.l.m. Ab. 1627

Avvisi e novità

 

 RIUNIONE PUBBLICA DEL 14 LUGLIO 2016
 

 

 Bando per il conferimento di borse di studio Anno 2016

 

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Il valico di Aprica svolse un ruolo molto importante sin dall'epoca preistorica. Infatti è attraverso questa naturale via di comunicazione che avvennero le prime relazioni tra le genti delle valli dell'Adda e quelle camune. Nel corso del Medioevo fu poi un'importante via di transito per mercanti, soldati e pellegrini che potevano spingersi sino alla Pianura Padana dopo aver sostato e trovato ristoro nello xenodochio di San Pietro.
Nel 1855 venne ultimata la carrozzabile e il paese, che anticamente dipendeva da Teglio, andò poco a poco aumentando la sua autonomia sino ad assurgere a Comune nel 1927.
Aprica è oggi una nota località turistica dotata di ogni tipo di servizio necessario ai villeggianti.
Posta in posizione incantevole, a cavallo tra la Valtellina e la Valcamonica, è una delle prime stazioni sciistiche sorte in provincia di Sondrio; offre oltre 50 chilometri di piste di sci per ogni livello o grado di difficoltà e dotate di impianto di innevamento artificiale. Tutte le piste, divise tra i versanti del Baradello (ricostruito nel 2004 dopo dieci anni di chiusura), del Palabione e della Magnolta, giungono direttamente in paese, dove una rete di impianti a ridosso dell'abitato rende sciabile un'area assai vasta. Nell’inverno del 2005, dopo più di vent’anni, la località è tornata ad ospitare gare sciistiche di livello internazionale con uno slalom ed un gigante Fis ed ha offerto una importante collaborazione a Bormio e Santa Caterina Valfurva in occasione dell’evento Mondiali di sci.
Le piste da fondo, invece, sono ricavate nella splendida Riserva Naturale di Pian di Gembro e nella conca di Trivigno, mentre con un breve tratto di sci escursionismo partendo da Trivigno si può raggiungere la cima del Monte Padrio.
Aprica è dotata anche dell'Osservatorio Eco-faunistico, struttura che si inserisce nel progetto di sviluppo del Parco delle Orobie Valtellinesi: sono state immesse nella zona sopra l'abitato, svariate specie di animali selvatici.
Da non perdere il museo etnografico e naturalistico e la sorgente Ferruginosa (località Camizzone). Interessanti la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, esistente dal XVI secolo ed ampliata nel XVII-XVIII secolo e la Parrocchiale di San Pietro, esistente dal XIII secolo.

 

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